I SEGRETI DI MAIN STREET USA

“Ciak si gira, silenzio in sala”

Questo è il modo migliore per iniziare.

Entrando nel Parco l’ingresso ricorda quello di un Cinema. Questa cosa viene visibilmente rimarcata dai costumi dei Cast Member, dai tornelli che siamo obbligati a passare per entrare e dai manifesti che si trovano nella galleria sotto la Stazione di Main Street USA.

Ora alzate lo sguardo verso l’alto, il soffitto non vi sembra un po’ bassino?! Un errore di progettazione penserete voi… Nooooo! È proprio voluto! In questo modo quando supererete la Stazione la piazza che segue vi apparirà più grande di quanto effettivamente sia. Mera illusione…

Pensate che solo per quanto riguarda Main Street sono state utilizzate 225.000 lampadine, ma ci farete più caso quando calerà la notte.

Prestiamo un attimo di attenzione a questa magnifica stazione, prima di proseguire. intanto dovete. sapere che la ferrovia era un elemento molto importante nella vita di Walt Disney, il suo primo lavoro fu quello di vendere giornali e caramelle sui treni di Kansas City, e successivamente divenne un grande collezionista di modellini di treni. Costruì un circuito per i treni in miniatura nel suo cortile, che poi gli fece da modello per la realizzazione di Disneyland in California.

Gli Immagineers si impegnarono a realizzare tutto nei minimi dettagli, mettendoci comunque un loro tocco personale, infatti alcuni numeri di serie sulle carrozze, sono in realtà le loro date di nascita. Da qui passano 4 treni (anche se dal progetto iniziale ne erano previsti solo tre, lo si può trovare al CityHall, qui nella piazza).

Il primo treno si chiama George Washington, ed era decorato in rosso, blu e bianco con un rimando sia agli Stati Uniti che alla Francia. i nomi delle carrozze ricordavano le varie fasi della carriera politica del primo presidente degli Stati Uniti d’America: Mt. Vernon, Boston, Philadelphia, Yorktown e Valley Forge.

Il secondo treno, il C.K. Holliday, prende il nome dal fondatore del Santa Fe Railroad. Tuttavia il treno è in realtà della costa orientale, un treno del New England che trasportava i villeggianti verso località della costa orientale all’inizio del secolo. Le carrozze prendono il nome di queste destinazioni: Coney Island, Atlantic City, Chesapeake, Long Island e Niagara Fall.

L’ispirazione per il terzo treno viene dal vecchio west. Il W. F. Cody, vero nome di Buffalo Bill. la parte anteriore della locomotiva venne adornata con delle corna. I nomi delle carrozze ricordano l’Occidente: Silverton, Durango Denver, Wichita e Cheyenne.

L’ultimo treno si chiama Eureka, in omaggio al grido dei cercatori d’oro del West quando trovatolo la Nugget (una grande pepita d’oro). I suoi vagoni portano i nomi delle città della California: San Francisco, Los Angeles, Monterey, San Diego e Sacramento. Eureka venne aggiunto solo successivamente nel 1993.

Sulla balaustra si può leggere ancora la sigla EDRR: Euro Disney Rail Road (il vecchio nome dell’attrazione).  Dall’interno della stazione, mentre aspettiamo il treno o dall’ingresso possiamo ammirare le vetrate che rappresentano le diverse zone del Parco. In una di queste so nasconde uno dei primi Hidden Mickey.

Vi ho già detto cosa sono gli Hidden Mickey? No? Ops errore mio!

Ogni attrazione nasconde un Hidden Mickey, cioè un Topolino nascosto. Questo molte volte richiama la testa con le orecchie del nostro più amato Topolino. Può essere all’interno o all’esterno, visibile o invisibile, piccolo o grande. Beh io so dov’è, ora tocca a voi trovarlo! Ma non solo qua, anche nelle altre attrazioni, affinate il vostro spirito di osservazione e buona caccia!

Ma intanto andiamo avanti con la visita, che la strada è ancora lunga….

TOWN SQUARE AREA

Questa “cittadina” è il connubio ideale tra Francia e Stati Uniti d’America, le due culture si mescolano e si fondono perfettamente.

Vicino al negozio Storybook Store troviamo l’affresco che rappresenta il capitano del Titanic e George, il protagonista del film Cinémagique (spettacolo proiettato ai Walt Disney Studios).mentre in un altro affresco troviamo la Statua della Libertà e la Torre Eiffel; è posizionato proprio vicino alla Liberty Arcade (galleria dedicata interamente alla Statua della Libertà), questo è uno dei primi riferimenti evidenti di questa splendida unione, mi sembra ovvio!

Dentro allo Storybook Store troviamo i progetti originali del Parco, mentre al Plaza East e Plaza West Boutique troviamo quelli delle attrazioni “La bella e la Bestia”, “La Sirenetta” e “Space Mountain”. Solo quest’ultima viene infine realizzata.

Se osservate attentamente ogni edificio di Main Street, riporta una data. Ovviamente non sono messe a caso! Ognuna ha il suo preciso significato. Piano piano ne scopriremo alcune. Niente è a caso,tutto è pensato nei minimi dettagli! Ma ve ne accorgerete e ve ne stupirete!

Ad esempio, la Storybook Boutique è del 1891; anno della morte del nonno di Walt: Keppler Elias Disney. Sulla sinistra si possono ancora trovare le cassette delle lettere dove imbucare le vostre cartoline.

Main Street USA, racconta la storia di una città. Una città che ricorda Marcelline, nel Missouri, dove Walt è nato. Si parte dall’anno 1890 per arrivare al 1920. I cavalli vengono progressivamente sostituiti dalle auto, infatti circolano sia gli uni che gli altri. Le lampade a gas vengono poco a poco sostituite dall’elettricità. E’ una città in evoluzione, man mano che camminiamo per le sue strade ne percepiamo il cambiamento, la progressione.

Davanti al chiosco di Town Square, al centro della piazza troviamo la targa commemorativa del discorso di Michael Eisner del 12 Aprile 1992. Accomodatevi al centro del gazebo e godetevi il panorama… aaah non vi sentite felici?!

Ma ora basta! Non c’è tempo da perdere! Andiamo avanti, al passo!

Main Street Transportation Co. si basa sul Castello di Cenerentola in California, i colori sono i medesimi e anche la forma ricorda molto la California. Questo edificio era stato pensato perché ospitasse le scuderie dei cavalli, che sarebbero dovute essere aperte al pubblico, poi cosi non fu. Se vi avvicinate ai cavalli, noterete che anche loro come i Cast Members hanno il loro cartellino con il nome, essendo parte integrante dello staff.

 

BIXBY BROTHERS AREA

Vicino al Main Street Transportation Co., troviamo questo bellissimo negozio, ma… non sentite anche voi degli strani rumori? Sembra quasi che un dentista stia utilizzando i suoi strumenti su un povero paziente! E’ il Dott. Blitz. su per le scale infatti c’è un insegna con un grande dente d’oro. Il nome del dottore è direttamente ispirato a Eddie Sotto Blitz. Sull’insegna possiamo leggere: ” Formazione dentisti, si da il permesso di utilizzare il gas esilarante!” (pratica utilizzata veramente negli anni ’20).

Vicino, sempre al piano di sopra, troviamo anche il Club dei Sonnambuli , con un gufo che gli fa da rappresentante. Mi raccomando, fate piano!

Il Ribbons & Bows-Hat Shop è datato 1895, data in cui Elias Disney (padre di Walt), ha cominciato ad essere un acquirente del Middle West. Tale riferimento viene fatto anche in una vetrina dell’Emporium a Disneyland.

Accanto al Bixby Brothers troviamo il Kitty Hawn Bicycle Shop, il cui nome si riferisce alla città della Carolina del Nord: Kitty Hawn, dove due fratelli, Orville e Wilbur Wright hanno eseguito il primo volo motorizzato. Con precisione il 17 Dicembre 1903 con il dispositivo chiamato Flyer. Quando il negozio, per qualche motivo, è chiuso, si può leggere un cartello con su scritto: “Testing flight close”.

Al piano superiori troviamo anche la Società dei Paleontologi, con un dinosauro che li rappresenta. Alla finestra accanto invece troviamo un omaggio a Bob Fitzpatrick, ex CEO di Disneyland Paris, che qua viene rappresentato come un sarto, accompagnato dallo slogan: “Una Misura per ogni Occasione”. Saranno molti i nomi famosi citati in Main Street, ad ognuno è stato prestato un ruolo.

Il palazzo dei Vigili del Fuoco risale al 1888, anno in cui si sposarono i genitori di Walt e nacque il fratello Herbert Arthur.

CITY HALL

Il City Hall è il primo pazzo sulla sinistra che voi trovate entrando nella piazza. Lì troverete le mappe del Parco, potrete chiede informazioni su qualsiasi servizio e prenotare i vostri pasti in uno dei tanti magnifici ristoranti sia dentro che fuori il Parco.

Sul fondo si trova la planimetria originale e gigante del Parco. Sulla sinistra troviamo una foto di Walt Disney che nel 1833 riceve la cittadinanza ad onore. Troviamo anche la targa che è stata regalata all’inaugurazione dai Cast Members di Tokyo Disneyland.

 

Fuori invece c’è la targa che ricorda il gemellaggio del 2013 con la città del Belgio Dinant. Ma anche un altra targa compare, quella per i genitori perduti, che li incoraggia ad aspettare i propri figli là. Quella invece per i bambini smarriti si trova è all’angolo della Nursery a Central Plaza.

VIALE PRINCIPALE

Tutti gli edifici di Main Street sono stati costruiti in prospettiva, in questa maniera sembra che il viale sia più lungo e il Castello più grande e più lontano.

In giro per Main Street ci sono dei telefono, dalla quale, alzando la cornetta, si possono ascoltare delle conversazioni di persone dell’epoca. uno è nella Galleria Market House Deli, uno è nel negozio Depper Dan’s Haircut e uno al Flora’s Unique Boutique.

Nel negozio Cable Car Bake Shop, c’è un caleidoscopio. Si tratta di un miglioramento del cinescopio creato da Edison e Dickson. La differenza sta nell’aver aggiunto un meccanismo per inserire le monete con lo scopo di vedere i film. in questo preciso modello è racchiuso un film sul terremoto di San Francisco del 1906. A fianco di questo strumento troviamo anche una pianola; è fatta come un piano ma meccanica e funziona solo inserendo il rotolo forato che produce la musica.

Se fate molta attenzione sulla sinistra della strada, troverete tra un negozio e l’altro una piccola rientranza, lì c’è una porta… avvicinatevi a vedere di cosa si tratta… ebbene si è proprio l’Agenzia di Casting guidata da Walt Disney in persona, con una delle sue migliori citazioni: “Si cerca personale per trasformare i sogni in realtà”. Non sentite i brividi? io si…

Piccola curiosità: tutti i tombini sono stati offerti dai Vigili del Fuoco delle principali città americane, ed è leggibile su ognuno di essi.

Se entrate a Market Street sentirete qualcuno suonare il piano… ma soffermiamoci più avanti.

Lilly’s Boutique, negozio fatto apposta per noi donne, dove quando entri senti odore di casa, in questo ambiente così accogliente. on mi meraviglierei se qualche marito perdesse la propria moglie qui dentro. Negozio dedicato alla moglie di Walt, sul caminetto all’interno potrete ammirare le loro bellissime foto. Aah che romantico!

Al Disney & Co. troviamo degli specchi in cui… oh che buffo! Sono tutti deformati!

Qui viene riportata la data 24 giugno 1893: data di nascita di Roy, fratello di Walt. L’edificio si chiama R.O.D. BLDG cioè Roy Oliver Disney Building.

Fuori dal Casey’s Corner, dove dovete assolutamente andare a mangiare uno dei loro hot dog, troviamo un giocatore di baseball. In verità è un anemometro e serve per misurare la velocità del vento.

NEW CENTURY NOTIONS-FLORA’S UNIQUE BOUTIQUE

Facciamo un piccolo salto indietro e torniamo a Town Square, al Flora’s Unique Boutique. Il nome di questo negozio è un riferimento a quello della madre di Walt.

Qui troviamo collezioni speciali, come quella per i 25 anni di anniversario del Parco, o la collezione in occasione della primavera.

In una delle finestre troviamo citato il Dott. Edmund Chiloton: uno dei personaggi di Pollyanna (film Disney del 1960).

BOARDWALK CANDY PALACE

Questo è il negozio più “goloso” di tutti… possiamo definirlo così? ma si che possiamo! Troviamo, cioccolatini, biscotti, meringhe, ci sono anche alcuni dolciumi fatti al momento. Oltre a questo troviamo anche articoli per la cucina.

In fondo al negozio troviamo delle colonne in vetro, una di esse è meno luminosa delle altre. Durante la progettazione alcune caramelle si sono rivelate essere più opache delle altre, invece di essere lucide. Quindi per dare una maggiore armonia si è preferito differenziare l’illuminazione.

L’edificio che ospita il negozio è chiamato: Tilyou, tributo a George Tilyou fondatore di Coney Island Park a New York.

Invece il nome del negozio Harrington’s Fine China And Porcelains deriva da una zia molto positiva nel film “Pollyanna”. Guardate la splendida cupola che sovrasta le casse, non la trovate magnifica?! dovete sapere che ha una speciale acustica che permette di poter ascoltare la conversazione di qualcuno dall’altra parte della stanza, cose se si fosse vicini. Sul pavimento le piastrelle dai diversi colori contrassegnano la posizione ideale.

WALT’S – AN AMERICAN RESTAURANT

Questo è il ristorante dedicato a Walt Disney e al suo lavoro. Se entriamo, possiamo vedere che sulla base della lampada a gas troviamo il logo che è riportato in tutti gli oggetti presentii nella sua casa a Disneyland.

Su una targa possiamo leggere che il ristorante ha aperto a Chicago nel 1901 (data e luogo di nascita di Walt).

Il ristorante si trova al 1401 di Flower Street, piccolo accenno al Walt Disney Imagineering, che si trovava allo stesso indirizzo.

 

 

LIBERTY AND DISCOVERY ARCADE

Nel Parco troviamo due Arcade, cioè gallerie che ci ospitano, e che nei giorni freddi diventano un ottimo riparo. Da un lato troviamo la Liberty Arcade e dall’altra la Discovery Arcade.

La Liberty Arcade è una galleria dedicata interamente alla costruzione e alla realizzazione della Statua della Libertà, ottimo connubio tra Francia e Stati Uniti d’America. infatti ricordiamo che furono proprio i francesi a donare all’America questa Statua, nel centro di Parigi troviamo una copia della statua in versione più piccola.

Nella Liberty Arcade troviamo foto che testimoniano la costruzione e il trasporto della Statua. A metà della galleria c’è una stanza nascosta, nella quale si può assistere alla sua inaugurazione a New York. se allungate le orecchie vi accorgerete che di sottofondo viene suonata la Marseillaise; questo permettere alla Disney di rispettare la clausola firmata con la Francia, che domandava che l’inno fosse suonato nel Parco.

All’altezza di Flower Street troviamo una vetrina dove è rappresentata la Statua della Libertà con intorno dei drappi alternati della bandiera degli Stati Uniti e della Francia, con l’anno 1886, anno dell’inaugurazione.

La Discovery Arcade, invece, è letteralmente un passo dal passato al futuro, simbolo dell’evoluzione del tempo.

Infatti si passa dal passato di Main Street USA al futuro di Discoveryland. Si può parlare di un vero e proprio cammino dal passato al futuro. A destra nell’ingresso della galleria, c’è un manifesto pubblicitario delle Scarpe Skating, esistite realmente e vendute per 3 dollari in America. Troviamo rappresentazioni dell’uomo vitruviano che adornano la galleria.

I 52 modelli in mostra nella Discovery Arcade, all’interno delle vetrinette,  sono pezzi originali della più grande collezione al mondo di un miliardario americano. Essa riunisce i modelli della US PANTENT OFFICE 1790-1907 (anno in cui furono venduti).

EMPORIUM

E’ uno dei negozi più grandi di Main Street. Alzate lo sguardo verso il soffitto! Si possono ancora vedere dei cestini che scorrono su binari; questo perché al tempo, i commessi non potevano maneggiare denaro e quindi i soldi venivano direttamente mandati agli uffici al piano superiore. 

Sulla cupola del negozio possiamo trovare un tributo a Tesla, Edison, Ford, ecc.

L’edifico che ospita il negozio è datato 1892, cento anni prima dell’apertura del Parco. Questo giochetto viene fatto anche negli altri parchi; infatti ad Anheim la data riportata è il 1855, mentre a Disney World è 1871, sempre 100 anni prima.

Sul poster nel negozio in California il proprietario è rappresentato come Walt Disney. Mentre qua a Parigi, sull’affresco dietro le casse possiamo vedere una strada trafficata con le sagome di Topolino, Paperino e Pippo.

Le stelle sulla bandiera americana, che troviamo all’interno, sono solo 48 in quanto quando è stata progettata le Hawaii e l’Alaska ancora non facevano parte degli Stati Uniti.

All’esterno in una delle vetrine possiamo ritrovare Pongo pompiere; ricordatevi che il dalmata è per tradizione la mascotte dei Vigili del Fuoco.

Dall’Emporium si può accedere direttamente a Dapper Dan’s Hair Cuts, questo è il magnifico barbiere di Disneyland Paris, dove ci si può fare la barba. All’interno si può ammirare uno scaffale pieno di tazze con nomi diversi. Una volta quando si andava dal barbiere si aveva la propria tazza. Pensate che tutti gli oggetti presenti sono autentici, appartenuti a un barbiere di Chicago, che è andato in pensione quando il Parco stava aprendo. Fuori troviamo uno specchio con i baffi, così che ci possiamo specchiare ed immaginarci come staremmo con i baffi del secolo scorso. Cosa dite? Mi donano?

MAIN STREET MOTORS AREA

Nella storia di Main Street siamo nel 1920, con la prima diffusione delle pompe di benzina. Main Street Motors non fu subito un negozio, ma dall’apertura fino a i primi anni fu più che altro un museo di tre grandi auto d’epoca e di una moto del 1900, insieme ad alcune pubblicità, targhe e pezzi di ricambio.

Oggi in vetrina resta solo una macchina del 1911, con sopra la mitica Crudelia Demon, e alcuni pezzi da collezione conservati sulle pareti. All’interno sulla sinistra, c’è un orologio capovolto in quanto i tempi sono in ordine decrescente. Invece all’esterno se alzate lo sguardo potete vedere un cartello con una tazza sollevata, che in alcuni giorni si può vedere fumare.

Sul marciapiede, nei pressi del negozio si possono vedere delle piccole targhette commemorative del padre di Walt Disney con la data 1901 e un mestiere. 

Qui vicino c’è l’ufficio di un investigatore privato, che ha un cane, forse se prestate attenzione lo potete sentire abbaiare.

Poco più avanti c’è una pensione che si chiama Beulah e si trova al 1221 di Market Street, vicino al bar  The Coffee Grinder. Beulah è il nome del paese nel film “Summer Magic”, uscito nel 1963 da una produzione Disney. Gli inquilini sono: W. Winfield, W.M. Tombolo, N. Bly, HM. Sanders, P. Godey, “Vacancy”, “Armonia Bob”, J. Junkmeyer,  Md R. Sherwood. Questi erano rispettivamente l’editore del Giornale Newspapers del 1955 e un medico, come infatti testimoniano le lettere Md. Quest’ultimo fu il primo a ordinare un disegno a Walt.

La scritta Godey si riferisce, invece a una rivista di moda femminile del 1830.

CASEY’S CORNER AREA

Il nome e l’ispirazione del locale viene da un poema americano di Ernest L. Taylor: “Casey and the bat”, che fu pubblicato nel 1888, data infatti di inaugurazione del locale che potete vedere visibile sulla facciata.  All’interno del ristorante troviamo una citazione di Jacques Barzun: “ Chiunque voglia conoscere il cuore e la mente dell’America dovrebbe imparare il Baseball”. Nel menù del ristorante sopra il bancone c’è rappresentato un giocatore di baseball con una mazza che si muove.

Il pianoforte vertiate, dalla quale sentiamo provenire la musica nel bar è antico e volutamente scordato.

Al piano di sopra, invece, su una delle finestre troviamo un tributo a Jake Norworth e Albert Von Tilzer; cantautori e musicisti della canzone “Take me to the ball game”, tradizionalmente cantata durante le partite di baseball. Una delle facciate, più precisamente quella che da su Central Plaza, è chiamata Doubleday Building, fondata nel 1888. Albore Doubleday è un famoso investire nel baseball.

CENTRAL PLAZA AREA

 Dopo Edison Street, fate attenzione, notate una cosa… i lampioni a gas sono sostituiti da quelli elettrici come ad indicare che da lì è passato Edison e evoluzione avanza.

Iniziamo a buttare un occhio sul magnifico Castello! Con l’aiuto di un teleobiettivo su i suoi tetti possiamo vedere la presenza di alcune lumache, esse sono un simbolo di riconoscenza della Borgogna, posto della Francia che Walt amava molto e dalla quale si dice provenissero alcuni suoi antenati.

Ora portiamoci dalla parte di Plaza Garden, vicino alla Nursery,  se allungate un po’ l’orecchio sentirete Pippo che allegramente canticchia e si lava i denti. Come è buffo!

Dalla parte della Liberty Arcade, invece, troviamo un annuncio che dice: “Dr. Beardsley’s Camels Garment’s  – Health Underwear”: Aubrey Beardsley’s è stato un incisore e illustratore britannico, una delle sue opere principali è il lavoro su Mademoiselle De Maumin di Théophile Gautier, nei quali ha usato un indumento per capelli color cammello.

 

 

 

 

 

Fonte: Disneyland Paris, from sketch to reality.

 

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