I SEGRETI DI FANTASYLAND

Ah la Terra delle Favole più amate da noi tutti! Quelle che ci hanno accompagnato per tutta l’infanzia e che speriamo accompagnino anche i nostri figli!

E’ una terra piena di segreti da scoprire, è una terra che si ispira all’Europa e che a sua volta ha ispirato  queste storie. Quell’Europa di cui  Walt si era innamorato e che aveva prescelto!

Iniziamo il nostro viaggio/racconto analizzando in grande le aree di questo Land…

Con il Castello de La Bella Addormentata nel Bosco abbiamo la Francia e tutto il suo splendore; l’Italia con Fantasia Gelati, la Bella Notte e Le Avventure di Pinocchio; l’Inghilterra con Il Volo di Peter Pan, il Curioso Labirinto di Alice e Toad Hall; la Germania con Biancaneve e i Sette Nani e per finire l’Olanda con il Vecchio Mulino.

Per creare Fantasyland gli Imagineers non potevano limitarsi a riprodurre i paesaggi europei e i castelli della Loira come invece era stato per l’America. Qui il pubblico locale era già abituato a questi scenari, dovevano inventarsi qualcosa di nuovo, qualcosa di sorprendente…

IL CASTELLO DELLA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO

Prima di continuare la nostra visita soffermiamoci sul Castello… è uno spettacolo non trovate?

Dovete sapere che il Castello è orientato verso nord, cosi da evitare i controluce dei visitatori nelle foto; i  colori vivaci, come il rosa e l’azzurro sono stati scelti in modo da spiccare sul cielo spesso coperto e grigio di Parigi. Se osservate alcuni dei pennacchi delle torri noterete delle lumache dorate che rendono omaggio alla Regione della Borgogna (ma questo lo avevamo già accennato). Il Castello ha ben 16 torri come gli anni di Aurora quando cadde nel sonno profondo a causa della maledizione di Malefica.

Vicino al Castello, ai suoi piedi, sulla destra, troveremo un pozzo; avvicinatevi! Non sentite una soave voce?  A me sembra Biancaneve che canta.

Questi alberi dalle chiome quadrate hanno un’aria famigliare… non sembra anche a voi? Ah si, ma certo! Per un momento mi è sembrato di essere dentro al cartone di animazione La Bella Addormentata nel Bosco… Beh effettivamente il castello è suo!

 

 

 

Sulle prime torrette, troviamo una D, si crede sia un riferimento a Disney ma non se ne è sicuri.

All’interno del Castello se alziamo lo sguardo, i blasoni si riferiscono a i sei artisti che lavorarono a Fantasyland. Alla base di ciascuno l’iscrizione in latino menziona il ruolo svolto da ciascuno di essi: Tony Baxter Direttore Artistico di Disneyland è citato come “Lord of the Ream”, Tom Morris Direttore Artistico di Fantasyland come “Lord of the Land”. 

Sù, non perdiamo tempo, andiamo su per le scale. Nella Galleria de La Bella Addormentata nel Bosco troviamo molti particolari interessanti! Le vetrate, per esempio, sono state realizzate da un artigiano in pensione; la tecnica utilizzata è quella ufficiale del XII secolo. Se guardiamo la vetrata ovale che da su Fantasyland ci accorgeremo che la rosa sta lasciando il posto a due splendide colombe! La prima è simbolo di bellezza e la seconda rappresenta il dono del canto. La tappezzeria è animata con delle apparizioni occasionali scintillanti.

Ma… queste guardie stanno dormendo! E una delle due russa in maniera rumorosa. Questo russare è stato creato da Tom Morris e Son Lewis, rispettivamente Direttore Artistico di Fantasyland e Supervisore alla musica del Parco. Se proviamo a fotografarle con il flash, come per magia queste appariranno una rosa e una blu (La stessa magia del flash riguarda anche il corvo, i cui occhi diventeranno rossi).

Ora torniamo al piano inferiore e occupiamoci delle due splendide boutiques ospitate all’interno. Nella Boutique Merlin L’Enchanteur tutto sembra crollare! Fate attenzione!  Uno degli archi è tenuto su da un albero. Tutto richiama il suo disordine e le vetrine sono diverse l’una dall’altra.

C’è una porta isolata… non trovate che emani un’atmosfera inquietante? E’ l’acceso diretto alla Tana del Drago… Dovete sapere che il Drago è il più grande Animatronics di Disneyland Paris ( 22 metri per 2500 kg). Sull’arco sinistro del castello, subito dopo la Tana del Drago  c’è un blasone con tre leoni della Normandia; un omaggio alle origini normanne di Isigny sul Mer della famiglia Disney. Questo blasone si trova in tutti i Parchi, nei titoli di cosa delle sue produzioni, e sulla bandiera nella parte superiore del castello.

Ora passiamo all’altra boutique… Ne la Boutique du Château, gli animali che decorano il camino sono presi dalla favola de La Bella Addormentata, e grazie a giochi di luce intelligenti sembrano guardarti.

Attraversiamo il  castello, dall’altro lato troviamo un altro simbolo che ci riporta alla memoria di un grande classico dell’animazione Disney: la Spada di Re Artù. Essa viene tenuta incastrata nell’incudine da un magnete posizionato alla base dell’incudine, che durante la proclamazione del nuovo Re viene smagnetizzato.

Sulla destra del Castello troviamo il negozio la Confiserie des Trois Fees, entriamo! Flora, Fauna e Serenella svolazzano indisturbate sopra la pentola. A destra del camino troviamo un secchio di mele rosa e blu (omaggio sempre al film d’animazione, della lite tra le due fate). Tutto ci ricorda la lotta di colori delle due fate! Un altro rimando è il contenitore a forma di Anatra in legno .

 

ZONA DA BIANCANEVE E I 7 NANI AL VOLO DI PETER PAN

Durante la coda per Biancaneve e i Sette Nani guardatevi intorno, troverete il libro con la ricetta della mela avvelenata. Fermatevi un attimo, osservate la mela, questa si trasforma in un teschio! Dietro al libro invece una torcia mostra la sagoma… il corvo, fedele compagno della strega. Proseguite, andate avanti,  alza la testa e osservate bene il lampadario;  è decorato con i simboli della storia: una mela e un cuore trafitto da un pugnale. Alla fine del giro sull’attrazione se si da un occhiata alla postazione del Cast Member il libro aperto ha la scritta “e vissero felici e contenti”.

Poco più in là dell’entrata dell’attrazione, in mezzo a un cespuglio, c’è un ceppo con un ascia impiantata. Ovviamente non appartiene ai nani, perché loro utilizzavano dei picconi; invece è un chiaro riferimento alla storia originale dove la regina cattiva manda un taglialegna ad uccidere Biancaneve. Da una delle finestre sopra l’entrata si affaccia la regina cattiva.

Anche all’inizio dell’Attrazione, se si guarda a sinistra un’ascia è disegnata su un ceppo.

Il negozio La Chaumière des Sept Nains, ha uno spazio tra i due spazzini cui è stata riprodotta una scena del cartone; addirittura troviamo due manichini, uno vestito da Biancaneve e uno da strega. Qui ogni nano ha il suo lettino e la sua tazza, ognuno con il suo nome. In un mazzo di chiavi appeso su uno dei muri del negozio troviamo la D di Disney.

Anche le vetture dell’attrazione riportano i nomi dei sette nani.

All’uscita invece troviamo un tetto di tegole rosse, sulla seconda fila di tasselli vediamo i nomi di quattro Immagineers che hanno creato queste attrazioni (Biancaneve e Pinocchio): Fourquet, Blanche, Realem e Maillet. Purtroppo le scritte sono quasi illeggibili per via del tempo.

                                               

Per quanto riguarda il negozio Le Chalet de la Marionette, sopra l’entrata/uscita, Figaro alza il dito in segno di approvazione. Questo è un occhiolino agli Imagineers che in California avevano decentrato il pannello. Per “correggere” l’errore avevano dipinto Figaro che fingeva di tirare il pannello verso il centro. In questo caso l’errore non è stato ripetuto e Figaro ne è felice.

Negli affreschi del ristorante vengono rappresentate varie scene del cartone di Pinocchio. Uno di questi rende omaggio alla boutique vicina: La Bottega di Geppetto. All’uscita del ristorante, lasciandoci sul lato Adventurland troviamo una gabbia. Questa potrebbe essere quella in cui Pinocchio è stato chiuso da Stromboli.

 

Invece mentre procedete nella coda per l’attrazione di Peter Pan, sulla porta troverete la scritta “Kirriemuir”, la città natale di J. M. Barrie, autore e creatore di Peter Pan.

Salendo sulla barca volante, all’inizio dell’attrazione, si vola sopra i tetti di Londra dai quali camini esce del fumo vero. Nella prima stanza, quella che raffigura la camera dei bambini, c’è l’edizione originale del libro. Tutti gli oggetti della camera provengono direttamente dai mercatini delle pulci di Londra.

Se si passa davanti all’attrazione quando fa buio, si noterà che una delle finestre è illuminata, questa è la stanza dei bambini. Invece sul tetto dell’edificio si trova una banderuola con il coccodrillo e una con la barca di Capitan Uncino.

                       

 

 

ZONA DEL CAROSELLO DI LANCILLOTTO

Proseguendo il tour dei negozi, visitiamo la Boutique Sir Mickey, dove potrete vedere Willie il gigante da una delle finestre! Questo negozio è pieno di riferimento del film: Le Vaillant Petit Tailleur e Jack et le Haricot Magique (attestato dal paio di forbici presente nel negozio).

Il fagiolo magico dal giardino si arrampica dentro il negozio passando da una finestra, portando con se Topolino e i sui mobili. Su una della facciate del negozio c’è un disegno con Topolino e la scritta “Chi non risica, non rosica”, riferimento al cartone Le Vaillant Petit Tailleur; sotto infatti troverete la scritta: “The Brave Little Tailor”.

Vicino al negozio troviamo il ristorante L’Auberge de Cinderella”. Questo ristorante è il più amato dalle bambine che qui hanno la possibilità di incontrare le loro principesse preferite e scattare una bella foto ricordo. Ma è il caso di scattare qualche foto anche  nel suo giardino, dove troviamo la carrozza della principessa e i suoi vecchi zoccoli. La carrozza è stata offerta dal Walt Disney World Resort Park per l’apertura del Parco. Anche qui c’è un pozzo, nella quale sono rappresentati i personaggi del cartone: Lucifero, Gus e Jack.

Passiamo ora al Carosello di Lancillotto dove i due chariots e il grande organo centrale Big Nelly sono dei primi anni del XX secolo. Pensate che ancora  oggi i 70 cavalli al centro sono sistemati per colore, nell’ordine dell’arcobaleno. Se fate attenzione noterete che solo i cavalli della prima fila sono bardati e armati. I pilastri esterni dell’attrazione sono in realtà delle lance da cavaliere.

 

ZONA DEL LABIRINTO CURIOSO DI ALICE

In questa zona che si ispira all’Inghilterra troviamo il ristorante Toad Hall, qui tutto è a misura di rana!  Il conte si è costruito un palazzo niente male! All’interno il Fish and Cip’s è d’obbligo. I dipinti sono stravaganti, i grandi maestri come Da Vinci, Rembrandt e Van Gogh hanno ispirato il rospo. Sull’ingresso compare la scritta: “NO CONSUMUS FROGLAGUS: non mangiare le zampe di rana”. Anche se scritto metà in latino e metà in inglese il messaggio è chiaro. Dentro al ristorante in una delle sale, troverete un’armatura su misura per Mr. Toad. 

Passando al Mickey Meet Mickey Mouse, troveremo all’interno dell’edificio un sacco di riferimenti alla filmologia Disney: Mary Poppins, Merlino, Dumbo, Gli Aristogatti e Fantasia.

Ci sono anche dei riferimenti a tutti i Parchi Disney del mondo. Possiamo trovare  anche una sfera di cristallo, ovviamente un marchio di Madame Leota!

Passando al Curioso Labirinto di Alice, subito dopo il Brucaliffo con il narghilè si entra in una parte del labirinto dove possiamo trovare il Signor Dodò e i suoi amici che girano intorno alla roccia (girando nel senso contrario). Se lo guardiamo dall’alto, il labirinto, la scia degli alberi rappresenta il corpo dello Stregatto, di cui l’unica cosa chiara ad occhio nudo è il suo faccione. La spirale, nella quale abbiamo girato e girato, rappresenta una rosa.

Il Re di Cuori lo troverete all’interno del castello al centro del labirinto. Da fuori lo vedrete affacciato in cima a una delle torrette. Il castello ha anche uno scivolo, per scendere da una delle torri, questo è rimasto aperto al pubblico solo per poco tempo.

Portiamoci fuori dal labirinto, vicino al punto di ristoro March Hare Refresment! Qui troverete una teiera gigante dalla quale, avendo un po’ di pazienza, vedrete spuntare qualcuno… Vicino a Mad Hater’s Tea Cups vedrete dei cespugli tagliati con forme di diversi animali, uno dei quali potrebbe ricordare il Mostro di Loch Ness.

Il Vecchio Mulino, che ricorda l’Olanda, ora è diventato uno snack bar,  ma fino al 2002 ospitava un’attrazione. Questa è stata chiusa per la scarsa capacità accoglienza. E fino a poco tempo fa i secchi erano ancora presenti, a Natale venivano riempiti con decorazioni. Ma da qualche anno è rimasto solo il mulino, a ricordare un po’ quel passato.

Momento nostalgico finito! Spingiamoci subito verso la giostra di Dumbo the Flying Elephant,lo vedete il topolino che sta al centro? Ha in mano una piuma! Ma non fu sempre così! In precedenza aveva in mano una frusta; ma dopo essere stata ritenuta troppo violenta fu sostituita.

Di fronte, il negozio La Petite Maison des Jouets, ha una banderuola sul tetto che invece dei tradizionali punti cardinali ha esclusivamente dei punti interrogativi. Che cosa buffa…

ZONA “IT’S A SMALL WORLD”

Oh che bello, una delle mie attrazioni preferite, non si può non  visitarla almeno una volta! vedrete vi rapirà… Andiamoci di fronte e iniziamo ad osservare.

Ogni 15 minuti una porticina dell’orologio si apre e delle bamboline iniziano a sfilare. Tutto a battito di orologio. Osservate attentamente la splendida facciata dell’attrazione e cercate l’Hiden Mickey, potrebbe essere proprio sotto i vostri occhi.

Questa attrazione raggruppa i bambini di tutto il mondo, e uniti li fa cantare e ballare, mentre voi sarete spettatori seduti comodamente su un piccolo battello. Questa attrazione ha una storia molto interessante. Essa era stata richiesta a Walt Disney per Unicef, per l’Expo di New York del 1964-65, doveva rappresentare la fratellanza e l’amicizia tra i bambini di tutto il mondo. la realizzò con 300 bamboline. Piacque così tanto, che si decise, finita l’esposizione di riprodurla prima in California e poi nel resto dei suoi Parchi. Mary Blair immaginò l’atmosfera da sogno, gli Imagineer progettarono le barchette e i fratelli Sherman si occuparono della melodia. quest’ultima è quasi ipnotica, ti entra dentro e non ti lascia più. Provare per credere.

Di fronte a questa attrazione erano state prese in considerazione due attrazioni mai realizzante: quella della Bella e la Bestia e quella de La Sirenetta (i progetti originali li troviamo al City Hall).

Vicino alla Pizzeria Bella Notte, se proseguiamo, troveremo sul percorso due torri. In precedenza, queste erano collegate da un arco, che venne rimosso nel 1999 perché la parata ImagiNations non riusciva a passare. 

Osservate bene la facciata della pizzeria… è piegata! Il mosaico presente sulla terrazza viene dalla California. Il mosaico originale fu creato da Mary Blair ad Anaheim; ma venne distrutto durante la costruzione di Star Tour nel 1985. Tom Morris, al tempo, ne ha recuperato i pezzi per crearlo a Disneyland Paris. Se invece entrate dentro la Pizzeria, troverete una colonna con la forma di Tony e l’altra con la forma di Joe il cuoco. Questo è per eccellenza il punto di ristoro italiano, anche la clientela tende ad essere italiana…

A Fantasyland, vicino al Vecchio Mulino, troviamo una zona un po’ nascosta, ma molto speciale, che racchiude due attrazioni, secondo il mio modesto parere un po’ sottovalutate ma dal grande potenziale scenico. Le attrazioni di Casey Jr. The Little Circus Train e The Fairytale Country sono state inaugurate nell’aprile 1994 per ampliare l’offerta del parco. La seconda al momento dell’inaugurazione venne rinominata Storybook Land Cruise, perché di più facile pronuncia. Il paesaggio raffigurato nel libro iniziale è quello di Mickey e il fagiolo Magico. Qui ogni imbarcazione prende il nome di uno dei personaggi femminili della Disney: Mary Poppins, la Sirenetta, Belle, ecc. Il mulino che si incontra durante il percorso è lo stesso del Mulino Vecchio Snack Bar. L’atmosfera che si respira in questa attrazione è quasi magica, e rilassante.

Ma passiamo all’attrazione di Casey Jr. The Little Circus Train; essa fu la prima ad avere un sistema audio sincronizzato con il percorso. Non Sottovalutatela, sembra un trenino da circo per i più piccoli, ma Casey Jr corre…

Fantasyland vi porta proprio nel mondo delle favole, può sembrare un Land per i più piccoli, ma ci ricrede subito. Anzi fa tornare noi adulti,  piccoli sognatori!

Spero vi abbia incantato abbastanza.

 

Fonte: Disneyland Paris, from sketch to reality.

 

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