DA SOGNO A REALTA’ (1987-1992)

Walt Disney aveva chiamato Imagineers un gruppo di artisti dei suoi studi a cui aveva affidato il compito di realizzare il mondo di Disneyland. La loro compagnia WED (Walt Elias Disney) era un tempo un bungalow fatiscente, recuperato dagli ex Disney Studio su Hyperion Avenue, trasferito vicino al Disney Lot a Burbank. Più tardi venne spostato al 1401 Flower Street a Glendale.

Gli Imagineers non si limitarono a realizzare solo il Parco ma bensì si occuparono della progettazione e realizzazione delle singole attrazioni; esempio più lampante è It’s A Small World pensata per l’Esposizione Universale di New York del 1964. Nel 1965 progettarono anche Magic Kingdom e Epcot per il Walt Disney World. Nel 1987 vennero chiamati con il nome di Wal Disney Imagineering. Lo stesso Walt li definì così:

Non c’è alcun segreto nel nostro approccio alle cose.Stiamo andando avanti, aprendo nuove porte e facendo cose nuove – perché siamo curiosi. Ed è la curiosità che apre nuove vie. Noi esploriamo e sperimentiamo senza sosta. La chiamiamo Imagineering: l’Associazione dell’immaginazione creativa e del saper fare le cose tecniche. 

La mascotte è Topolino l’apprendista stregone: l’immaginazione, la curiosità, l’indipendenza, il gusto dell’avventura, sono i valori che rappresentano questi 1660 Imagineers. 

Sono scenografi, illustratori, scultori, musicisti, architetti, tecnici e ingegneri.

Per Disneyland Paris siamo stati sfidati a costruire il più bel regno magico, ed è davvero il Parco più bello che abbiamo fatto!”

Tony Baxter, Produttore Esecutivo di Disneyland Paris 1992

Essi provengono da tutto il mondo ed ognuno porta la sua conoscenza.

Ray Bradbury diceva:

Questo gruppo è degno del Rinascimento. Le sole persone che sembrano realmente intenzionate a cambiare il mondo sono qui, delle persone con dei sogni non come gli altri…” 

 

1987-91 LA COSTRUZIONE DEL SOGNO

La firma della Convenzione segna l’inizio di un’avventura su tutte e due le sponde dell’Atlantico. A Glendale, un team viene creato sotto la guida di Tony Baxter, noto per le progettazioni di Big  Thunder Mountain e Star Tours. Andando in giro per l’Europa creeranno un Parco che sia un crocevia tra la cultura americana e quella Europea. Sul versante francese vennero istituite le strutture finanziarie e legali con importanti compagnie europee e internazionali per la sponsorizzazione. Vengono reclutati i primi Cast Members da tutta Europa.

Nell’Agosto 1988 ci furono i primi lavori, nel 1989 si iniziarono a fare i primi progetti per quanto riguardava le vie di comunicazione: autostrada, RER, stazione Tgv. Nonostante qualche protesta, mese dopo mese il Parco prende forma e nel 1990, le attrazioni icona dei vari Land iniziano a prendere forma.

Il 12 Ottobre 1991 il Castello della Bella Addormentata nel Bosco viene svelato ai media e ad alcuni invitati, ben 3100. Questo evento fu nominato Rendez-vous Au Chateau. L’entusiasmo fu tale che già nel 1988 si parlava della costruzione di un secondo parco: Disney MGM Studios Europa. Il primo Passaporto Commemorativo distribuito all’apertura del Parco costava 200 FF (30,50 euro).

Il 6 Dicembre 1990, Euro Disney alle 11.00 apre le sue porte alla comunità di Serris. I visitatori potevano ammirare i progetti, i primi costumi, qualche costruzione. Ciò deriva a testare la buona riuscita dell’impresa. 

Il cantiere di Disneyland Paris fu il più grande della storia d’Europa dopo quello del Tunnel sotto la Manica: 10.000 lavoratori, 900 compagnie, 90 gruppi.

Stephane Cunnac, addetto stampa per l’Europa si impegno nei mesi successivi per sponsorizzare il più possibile il Parco, parlando di questa piccola preview, con show, boutique e ristoranti; vantando già di qualche visitatore abituale.

 

1992: IL SOGNO DIVENTA REALTA’

Il giorno dell’inaugurazione fu il 12 Aprile, quel giorno troviamo: Micheal D. Eisner (successivamente CEO di The Walt Disney Company), Roy E. Disney (allora Vicepresidente del The Walt Disney Company) e Robert Fitzpatrick (Presidente e CEO di Euro Disney).

Eisner nel suo discorso disse:

C’era una volta un grande narratore di nome Walt Disney che, ispirato dalle più grandi storie europee, usava il suo talento per condividere con il mondo, immaginava un regno magico in cui queste storie avrebbero preso vita e la chiamò Disneyland. Oggi il suo sogno è tornato nel paese che lo hanno ispirato.”

“ Il étais une fois, un grand conteur du nom de Walt Disney qui, s’inspirant des plus grands contes euroèens, se servit de son talent pour les partager avec le monde. Il imagina un royaume magique où ces histoires prenant vie, et l’appella Disneyland. Aujourd’hui, son reve est de retour dans les pays qui l’ont inspiré.”

I parchi tematici, come Disneyland, e i parchi divertimento sono molto diversi e non bisogna confonderli.E’ molto semplice fare la differenza; i parchi tematici non dipendono dalle attrazioni, il parco divertimento, invece, senza giostre è solo un parcheggio dove è possibile vendere i popcorn.

La sua diversità la rende una vera e propria destinazione per le vacanze.

Oltre alle attrazioni troviamo anche mini-concerti, sfilate, spettacoli teatrali. A parigi troviamo sette hotel a tema (con il Davy Crockett Ranch) progettati dai più grandi architetti del tempo; con un totale di 5800 camere, un centro d’intrattenimento di 30.000 metri quadrati, Disney Village (ex Disney Festival) con ristoranti, negozi, lo spettacolo The Legend of Buffalo Bill e un campo da golf.

A Marzo 1992 Connaissance des Arts descrive il parco come un notevole centro d’intrattenimento, un risultato unico in Europa.

L’11 Aprile, vigilia dell’inaugurazione, si tiene un gala con 10.000 invitati, molte celebrità come Eddie Murphy, Michael J. Fox, George Lucas, David Hallyday, tina Turner Jean-Claude van Damme. L’evento fu trasmesso in mondovisione, registrando 100 milioni di telespettatori.

Il 10 Aprile gli Hotel vennero inaugurati, uno dopo l’altro, in presenza degli architetti che li progettarono. Ci furono anche i fuochi d’artificio sul Lago Buena Vista (Lac Disney). Vennero distribuite gratuitamente le mappe, in quanto si riteneva il modo più semplice per farsi pubblicità al di fuori del Parco. La prima famiglia che entrò era in attesa dalle 5.20 del mattino per riuscire ad entrare alle 7.00. 

Il Parco aprì ufficialmente alle 9.01.

Poco dopo l’apertura, nel 1996, la Disney conferma il piano di un’apertura di un secondo parco che si sarebbe basato sul cinema, ispirato agli Disney MGM Studios a Orlando.Il progetto vien approvato il 18 Giugno 1992, il Parco sarà aperto nel 2002.

 

Fonte: “20. L’album illustrato di una storia incredibile”

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