UNA GIORNATA SPECIALE A DISNEYLAND PARIS

Molte volte, quando ci troviamo a parlare con chi non è mai stato a Disneyland Paris, ci viene chiesto se sia fattibile e se valga la pena andarci in giornata.

La risposta è sicuramente sì. E’ sicuramente fattibile, e ne vale assolutamente sempre la pena. Che sia uno solo di giorno o tre. Per quanto ci riguarda, siamo abituati a soggiornare a Disneyland Paris per diversi giorni e in diversi periodi dell’anno. Ma questa volta abbiamo voluto fare una prova; portando all’estremo l’esperienza.

Abbiamo deciso di fare un’andate e ritorno in giornata, con destinazione Disneyland Paris. Premettiamo che noi partiamo da Venezia e quindi il volo dura solamente un’ora e 20. Più o meno come andare a Gardaland in giornata.

Il volo di andata era alle 6.35 del mattino, permettendoci così di atterrare all’aeroporto Charles De Gaulle alle ore 8.20. La compagnia che abbiamo scelto ovviamente è stata EasyJet. Nessuna valigia con noi, ma solo un grandissimo zaino. Dall’aeroporto abbiamo raggiunto il Parco in 10 minuti scarsi con il TGV (ore 8.49) che, come i più esperti già sanno, porta direttamente alla Stazione della Metro Marnè La Vallèe Chessy. Per le 9.00 eravamo già ai Gate di controllo. Con un biglietto giornaliero però, non si può accedere al Parco prima delle 10.00. Quindi tappa d’obbligo al Disney Village dove ci siamo fermati per la colazione e per i primi acquisti nei vari negozi già aperti.

Alle 10.00 in punto ci siamo diretti ai fornelli di accesso al Disneyland Park. Avevamo scelto un martedì di metà Ottobre per questa esperienza con la speranza che ci fosse un minor quantitativo di persone. Invece devo dire che i numeri superavano di gran lunga le aspettative. C’era veramente tanta gente. Non sicuramente paragonabile a un qualsiasi sabato, in cui entrare al Parco, diventa quasi un impresa. Ma le code comunque erano discretamente lunghe. Sia che si usasse il FASTPASS che no.

La prima tappa obbligatoria: Phantom Manor. Visto che ancora non l’avevamo visitata dopo la lunga ristrutturazione. Ma prima di tutto è vitale fornirsi di FASTPASS per l’attrazione di The Big Thunder Mountain (viste le infinite code). Le prime impressione sono molto positive. All’attrazione è stata data una bella svecchiata, di cui aveva certamente bisogno. Senza far pesare troppo i vari cambiamenti. L’unica cosa per cui un po’ abbiamo sofferto è stato il cambio della voce narrante nell’ascensore. Particolare sensibile solo ai veterani, probabilmente. Per il resto non ce ne si fa troppo caso. I quadri dell’ingresso, dell’ascensore e del corridoio di accesso all’ascensore sono stati totalmente cambiati e sono tecnologicamente avanzati. Come detto primo la differenza dal prima al dopo, non pesa assolutamente nonostante i soggetti sia completamente diversi. All’interno dell’attrazione le modifiche sono minime e mantengono inalterata la trama della storia. All’uscita dell’attrazione tappa a Boot Hill.

Per fortuna l’orario di prenotazione di The Big Thunder Mountain non era troppo in là, giusto il tempo di una visita al negozio di Frontierland. Coda non eccessiva per quanto riguarda questa attrazione, che rimane un Must nelle visite a Disneyland Paris.

Ovviamente avendo poco tempo a disposizione, bisogna fare una selezione di ciò che si vuole fare. C’è chi ha alcune priorità e chi altre. Basta sapersi organizzare. Per quanto riguarda noi, non volevamo particolarmente fare nessun tipo di montagna russa, e quindi non risulterà nella giornata.

Prossima tappa: Adventureland. Un passaggio veloce a Le Passage Enchanté d’Aladdin, per poi dirigersi verso Pirati dei Caraibi. Qui erano previsti 30 minuti di coda. Quindi prima di entrare abbiamo preferito andare a prenotare il FASTPASS per l’attrazione di Peter Pan, giusto oltre il confine di Fantasyland. Poi subito dai Pirati. Nonostante i 30 minuti di coda, è passata abbastanza in fretta. Anche questa rimate tra i Must di ogni visita, senza neanche pensarci troppo.

Un passaggio diretto a Fantasyland, in attesa del FASTPASS. Ma devo dire che prima di pranzo è stato un Land totalmente inavvicinabile. Le code erano veramente lunghe per ogni attrazione. Abbiamo provato prima al Labirinto di Alice, che però abbiamo trovato chiuso per manutenzione. Poi ci siamo diretti a Small World, ma erano previsti più di 20 minuti di coda, quando solitamente siamo abituati a un massimo di 10. Allora abbiamo provato alle attrazioni di Biancaneve e Pinocchio. Ma arrivati là, abbiamo deciso di riprovare nel pomeriggio.

Quindi ci siamo spostati a Discoveryland. Prima tappa Discoveryland Theatre. Qui è messo in scena lo spettacolo in 3D di Mickey’s PhillharMagic. Uno spettacolo stupendo e poco preso in considerazione, proveniente direttamente dai Parchi in America. Creato appositamente per i festeggiamenti dei 90 anni di Mickey Mouse. E’ uno spettacolo che dura una decina di minuti; con molta simpatia ripercorre i più grandi Classici Disney. la coda è stata totalmente inesistente. Secondo noi ingiustamente sottovalutato come spettacolo.

E’ tempo di pranzo. Abbiamo voluto provare il Menù di Halloween ad edizione limitata, disponibile al Videopolis Theatre. Il costo era leggermente più alto dei menù presenti tutto l’anno: 16,99 euro. Secondo il nostro parere, soldi ben spesi. Il panino era molto buono e anche discretamente grande. Ma il pezzo forte è stato sicuramente il dessert: una zucchetta fatta di mousse al cioccolato con all’interno un cuore di lamponi. Merita di essere preso almeno una volta.

Finito di Mangiare è arrivata sicuramente l’ora del nostro viaggio per la Londra del passato con Peter Pan. Questa è stata l’unica attrazione dove, nonostante il FASTPASS, abbiamo comunque fatto 20 minuti di coda. Must anche questa attrazione.

Dopo pranzo Fantasyland è stata sicuramente più gestibile. Siamo andati a fare un giro per il Mondo a bordo di una coloratissima barchetta, canticchiando ormai il conosciutissimo motivato di Small World. Per poi raggiungere i Sette Nani e Biancaneve in mezzo ai boschi e in miniere piene di diamanti.

Dopo l’attrazione di Biancaneve, siamo tornati a Discoveryland dopo ci attendeva Star Tour. Come sapete l’esperienze che si possono vivere sono passate da qualche anno da 6 a 9. Vengono raggruppate a gruppi di 2 per ogni viaggio. Crediamo di averle ormai provate tutte. Secondo il nostro parere rimane una bella attrazione anche per chi non è particolarmente appassionato di Star Wars. E’ stato praticamente impossibile avvicinarsi a Buzz Lightyears Laser Blast. Il tempo di attesa variava dai 75 ai 90 minuti di attesa per la coda normale e il FASTPASS è andato esaurito già nel primo pomeriggio. Anche qui era prevista una coda di almeno 20 minuti per chi era in possesso della prenotazione del FASTPASS.

Alle 17.30 Disney Stars on Parade. Subito dopo un ultimo giro per i vari negozi, con gli ultimi acquisti.

Siamo usciti dal Parco verso le 18.10, con sosta da Earl of Sandwich per prendere qualcosa per la cena.

Sarebbe stato possibile stare al parco fino alle 20.00, visto che il volo di ritorno era solo alle 21.40, ma purtroppo l’orario dei TGV prevede ancora alcune lacune. Con dei buchi consistenti. Infatti l’ultimo treno utile era quello delle 18.52, con arrivo all’Aeroporto Charles De Gaulle alle 19.02. A Ottobre, chiudendo il Parco ancora alle 21.00 non è possibile assistere allo spettacolo Disney Illuminations. Ma per chi venisse, in giornata da Parigi, è assolutamente fattibile, rimanere anche oltre la chiusura del Parco, in quanto il servizio RER che collega il Parco di Disneyland Paris a Parigi è molto fornito e funzionante.

La giornata è stata sicuramente stancante, il crollo è sicuramente arrivato al rientro in aeroporto mentre aspettavamo il volo. Ma anche vissuta così, possiamo dire che è un’esperienza assolutamente fattibile. Senza alcun dubbio.

Per il video completo andate sulla nostra Pagina Facebook al link https://www.facebook.com/disneylanders.it/videos/387245665484728/

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